SALINA (ME). Studiare biologia marina nelle acque di Salina nelle Eolie.

SALINA (ME). Prosegue l’attività nel primo laboratorio di biologia subacque realizzato presso la sede del DELPHIS Aeolian Dolphin Center dell’isola di Salina

Il laboratorio rientra in un programma di ricerca destinato a raccogliere il maggior numero di dati sulle caratteristiche dei fondali delle Eolie e delle specie presenti in vista della realizzazione di un Parco Marino delle Eolie. Il progetto di ricerca si svolge, infatti, tra Capo Milazzo e le acque dell’intero Arcipelago Eoliano formato da sette isole di origine vulcanica: Vulcano, Lipari, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea, circondate da un mare molto profondo e ricco, un’area di enorme valenza ecologica, perfetta per lo studio dei vari ambienti dal momento che grazie alla loro profondità sono ricche in nutrienti che favoriscono una considerevole presenza di specie. Il progetto viene effettuato in un’area molto ampia impegnando risorse umane e non solo, per esaminare al meglio i vari ambienti marini
D’altronde l’isola è una delle sette dell’Arcipelago delle Eolie riconosciute dal 2002 patrimonio dell’Unesco. Salina è la più alta dell’arcipelago, con una vegetazione rigogliosa e numerosissime specie animali e vegetali, in alcuni casi endemiche; si trova al centro dell’arcipelago ed offre immersioni di grande bellezza.
rac1-1.jpgDunque uno dei punti di osservazione migliori del Mediterraneo per accostarsi alla subacquea e all’attività di ricerca sulle specie marine; anche la posizione centrale nell’Arcipelago facilita gli spostamenti in ricerca di ambienti diversi e rappresenta un eccellente punto di partenza sia per chi ha deciso di iniziare un viaggio alla scoperta di questo mare e dei suoi più affascinanti abitanti, sia per chi ha l’interesse di approfondire le proprie conoscenze sulla biologia marina e la subacquea.

La ricerca
Tra gli scopi più importanti del progetto vi sono il monitoraggio ed il censimento di diverse specie di organismi acquatici tra cui il riccio Paracentrus lividus, specie estremamente sofferente è sempre meno presente per via del prelievo a scopo alimentare che in maniera molto rapida ne ha minato la sopravvivenza, e della Posidonia oceanica che tende a diminuire in maniera drastica soprattutto in quelle aree interessate dall’ancoraggio delle numerose imbarcazioni presenti specialmente durante il periodo estivo nelle acque delle Eolie. Il progetto di ricerca viene portato avanti monitorando attraverso la tecnica del visual census, la raccolta di dati ed il prelievo di campioni biologici sia di organismi animali che vegetali.
In relazione alla ricerca, è stato creato un corso di biologia marina destinato a tutti coloro che sono interessate alla ricerca nell’ambito della biologia marina, delle immersioni, dello snorkeling. I requisiti richiesti sono passione, amore per il mare ed un minimo di spirito di adattamento.

SALINA (ME). Studiare biologia marina nelle acque di Salina nelle Eolie.ultima modifica: 2011-07-31T17:04:04+02:00da agipa
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